Mi stimo poco quando mi esamino; molto, quando mi confronto. (Il signor Chiunque)
- Scritto da root alle 17:37:34 // //
- Appunti personali, Opere d'arte
«Tutti, d’altronde, mi sembrano oggi più o meno nauseati di provare alcunché. Spero che ci saranno presto quattro o cinque teatri per capitale i quali, offrendo una rappresentazione sensibilmente migliore che nella realtà degli eventi usuali della vita, indurranno tutti a non darsi neppure più la pena di vivere. Quandi ci si vorrò appassionare o commuovere, si prenoterà un palco, sarà più semplice. Questa scappatoia non sarebbe millevolte preferibile, dando retta al buon senso?… Perché esaurirsi in passioni destinate all’oblio?… Che cosa non si finisce per dimenticare nel giro di un semestre? Ah! se sapeste quanto silenzio portiamo in noi!…»
Tratto dal racconto Sentimentalismo di Villeirs de l’Isle-Adam, 1883.
Profetico, eh?
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